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HABITAT – Emanuela Ascari Continua fino al 29 Gennaio 2012 la mostra personale HABITAT di Emanuela Ascari presso il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna come fase conclusiva del progetto Il Mestiere delle Arti. Recuperando scarti di demolizioni e terreni vari nei dintorni del museo dove un tempo aveva sede il complesso industriale Galotti, Emanuela [...]

Postato da: Raffaele Quattrone

Giovanni Ozzola vince il Premio Cairo

Grande successo per Giovanni Ozzola,  una delle punte di diamante della Galleria Continua di San Geminiano, che ha vinto con la sua fotografia: il dittico Dont’t ask me, ask yourself, il prestigioso Premio Cairo, Premio dedicato alla giovane arte italiana, affermandosi come uno dei più giovani vincitori nella storia del Premio. Manifestazione  nata nel  2000 [...]

Postato da: andrea tugnoli

Se esplode la bolla dell’arte “Corriere della Sera”

Il Corriere, del 29/12/2011 , riporta un interessante articolo a firma di Pierluigi Panza  che ipotizza per l’Arte Contemporanea, ma non solo,  un evento molto probabile, come quello successo negli Stati Uniti nel 2008  per i mutui dell’edilizia, che diede il via alla crisi che ancora attanaglia l’economia globale. Per fare questo l’articolista cita le [...]

Postato da: andrea tugnoli

untitled HOTEL NOOSPHERE 19/20

  L’Officina di Ælia Media a Villa delle Rose presenta: HOTEL NOOSPHERE di 19/20 prova aperta per una trasmissione radiofonica 20 dicembre, ore 18 Continua a trasmettere da Bologna, con un nuovo speciale appuntamento, Radio Ælia Media, canale d’arte e di informazione multimediale realizzato da un gruppo di operatori culturali bolognesi, appartenenti a diversi ambiti, [...]

Postato da: Veronica Veronesi

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Spinelli Fronte grigio-bianco - Copia

Testo critico

Inaugura il 20 gennaio 2012 negli spazi della Galleria OltreDimore di Bologna la mostra personale di Ivana Spinelli dal titolo Loverrs/Fuckerrs a cura di Raffaele Gavarro.

Dopo il progetto Global Pin-Up, meta-brand fittizio che procede tra rappresentazioni simulate e produzioni reali, attraverso  l’impiego di differenti media (installazione, disegno, video, dress-code, accessori), l’immaginario di Ivana Spinelli si fa sempre più fluido, morbido, irrazionale.
Ancora una volta il corpo della donna è un pretesto per parlare d’altro. Fa da puntaspilli in quella che è la dimensione politica e sociale delle relazioni personali, anche di quelle filtrate dai mezzi di comunicazione. Un approccio critico quello dell’artista, ma non freddo e distante, anzi profondamente partecipato ed immerso nelle immagini proposte dai media, rielaborate come riflesso mentale ed emozionale di una impressione visiva, una simulazione delle modalità soggettive di percepire il mondo.

Partendo dai disegni del progetto Global Sisters , figure stilizzate di donne kamikaze e soldato in pose ammiccanti, Ivana Spinelli mette in mostra nuove suggestioni visive: video e video installazioni, una scultura in ceramica, immagini prese da internet, quadri, in un affastellamento emotivo ma non casuale che forma una specie di panopticon dell’impossibile, dove addentrarsi e riconoscere un percorso fatto di riferimenti culturali ed emotivi del tutto personali.
Nelle parole dell’artista, “LOVERRS/FUCKERRS è un piccolo teatro a immersione.  Una narrazione che non parte dall’inizio ma forse dal mezzo. Gare di resistenza, lotte, uccisioni, senza ombra di dolore, appaiono solo per sfuggire allo sguardo. Azioni grandissime e invisibili, sorrisi lancinanti, baci impraticabili. Break on through to the other side.”

In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo con un testo di Raffaele Gavarro .

Invito Al-invito elettronico

OPENING
27 gennaio 2012 h 18.00

27-30 gennaio 2012 h 18.00-24.00
MENOMALE – Via De’ Pepoli 1/a – Bologna

 

Il titolo della mostra AURS AL ARAB (OURS?) The Wedding Party!, prende spunto dall’opera installativa di Sami Alkarim, grande artista iracheno, rifugiato politico negli USA.
AURS AL ARAB
è un modo di dire arabo internazionale che significa Wedding Party: festa di sposalizio degli arabi. In modo sottilmente ironico, Alkarim, fa aderire l’espressione di gioia a un’installazione costituita da una mappa di tappeto, simbolo immediato e icona par excellance degli arabi, che diviene scultura e che rappresenta l’idea che si ha del mondo medio orientale. A una prima superficiale visione però, la mappa del medio oriente risulta diversa. Infatti solo ad un approfondimento ulteriore si realizza che è capovolta specularmente. L’est diventa l’ovest e viceversa.
Nell’opera sono incorporati un video centrale che ripercorre momenti della rivoluzione egiziana e due video laterali che ritraggono marionette bamboline, a indicare come la rivoluzione sia fasulla o, per alcuni, pilotata e diretta da forze religiose. È per questo che la rivoluzione diviene festa!
Al titolo AURS AL ARAB, per assonanza verbale, è stato aggiunto l’(OURS?) in inglese: “LA NOSTRA?” sottinteso festa di sposalizio, ovvero rivoluzione. La riflessione con tutti gli altri artisti si accende, diviene più ampia, dati gli accadimenti che stanno toccando le economie globali e l’Italia stessa. LA FESTA E’ FINITA!

curata da Gaia Serena Simionati